Gli ospedali italiani non sono disabili friendly

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Gli ospedali italiani non sono un luogo per disabili. I dati dell’Indagine conoscitiva sui percorsi ospedalieri delle persone con disabilità parlano chiaro. Due ospedali su tre non sono preparate ad accogliere i pazienti con una disabilità, non prevedono percorsi accessibili o spazi di assistenza. L’associazione Fiaba Onlus, organizzazione senza scopo di lucro che promuove l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali, insieme al Gruppo Consulcesi lancia l’appello in occasione del convegno sulla disabilità dal titolo: “Rapporto tra medico e persona con lesione midollare. Conoscere per garantire le risposte più adeguate ed il miglior accesso alle cure”.

Giuseppe Trieste, Presidente di Fiaba Onlus, spiega:

Ciò che occorre adeguare non sono solo i nostri ospedali, ma anche le prassi di presa in cura e il modo di comunicare con i pazienti. È imprescindibile implementare corsi di formazione per operatori sanitari riguardo la disabilità e le problematiche ad essa legate.

Fiaba Onlus, insieme a Consulcesi e al provider ECM 2506 Sanità in-Formazione chiedono che si superino anche le barriere culturali, che portano ancora ad usare termini, soprattutto da parte dei media, come “costretto sulla sedia a rotelle”, “menomato” o “handicappato”.

Alessandra Zucchiatti, Responsabile Formazione del Provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, spiega:

Oggi sono gli stessi medici a proporre un nuovo approccio culturale e a sensibilizzare gli operatori del settore. La persona con disabilità ha diritto a tutte le cure, e il nostro Sistema Sanitario Nazionale deve eliminare ogni possibile ostacolo presente nei luoghi che sono deputati alla cura e all’assistenza.